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Antonio Cassano, ovvero L’arte di non farsi da parte

Riepilogo delle puntate precedenti :

– Arriva con il soprannome di Gordo, lo accoglie la folla osannante, ma il soprannome è ancora lusinghiero.

– Dopo qualche mese manda a fare in culo Del Neri. Del Neri lo mette ai margini della squadra, seppur contestato dal pubblico, e inanella una serie di risultati che ci porteranno ai preliminari di Champions League. Del Neri si fa da parte a fine stagione.

– Marotta, che l’ha portato a Genova, cerca di sbolognarlo nel frattempo alla Fiorentina. Riccardo Garrone esautora di fatto Marotta. Cassano resta, Marotta si fa da parte a fine stagione.

– Dopo un Samp-Bari che grida vendetta a cospetto di dio e degli uomini, il caro Antonio dà dei mangia merda ai sampdoriani. Il sampdoriano in fondo in fondo gli dà ragione. D’altronde in quel momento, per il buon Antonio, era più importante fare bella figura col Bari. Come non capirlo: nel Bari è cresciuto. Il sampdoriano si fa da parte durante novantesimo minuto mentre ascolta il caro Antonio in accappatoio.

– L’anno dopo, sempre attorno a gennaio (a Natale mangia pesante?) dà del figlio di un bocchino al terzo presidente piú importante della nostra storia. Gli viene regalato il cartellino pur di lasciarlo andare dove vuole. Si paga persino il Milan per prenderselo. Arrivato dove vuole, il caro Antonio se la ride dicendo che, se lo avesse saputo, avrebbe mandato a fare in culo Garrone molto prima (il congiuntivo e il condizionale sono miei). Il sampdoriano intanto fiaccola.

– Quando tutte le squadre in cui approda lo scaricano, dichiara sempre amore eterno alla Sampdoria. Chiede anche scusa a Garrone. Quasi piange, come il coccodrillo quando mangia troppo. Il sampdoriano in fondo in fondo, ce l’ha più con Garrone braccino.

– Torna. Riesce a fare casino ancora prima di arrivare. Sputtana l’allenatore ancora prima di essere a Bogliasco. Ma il sampdoriano in fondo in fondo ha capito che è Zenga il problema. Zenga viene “fatto da parte” a furor di popolo e si rischia di andare di nuovo in B.

-Al caro Antonio viene chiesto di farsi da parte. Un po’ come a Krsticic. Krsticic si fa da parte. LUI non vuole restare a sbafare per un anno a babbo morto: dice di amare la Sampdoria e di farlo per lei. La Sampdoria non è maMco costretta a pagare un paio di milioncini per liberarsene: roba dell’altro mondo. Il caro Antonio, invece, lui sì che vuole bene alla Sampdoria: resta. Il sampdoriano fa petizioni. Il caro Antonio fa scrivere alla moglie che adesso si cambia con i magazzinieri.  Lo farà per tutto l’anno… (puntini sospensivi della moglie). I magazzinieri pare che non l’abbiano presa benissimo. Si faranno da parte anche loro? #nonfartidaparte

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72 Commenti su "Antonio Cassano, ovvero L’arte di non farsi da parte"

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roberto81
Utente storico

Smette Palombo, smette Cassano…….questa è una annata drammatica….:-))))

elsevillano
Utente

Ha fatto lo scherzo, ha fatto…

Il_Duca
Utente

Ahahahahhahahahhahahahah

Doc Holiday
Utente

Per fortuna che adesso sono problemi non più nostri, quindi possiamo anche riderci su.

Geco
Utente

E comunque c’e’ sempre qualcuno che ci casca….

chabal
Utente storico

Patetico.Come da tempo.
Vabbè…contento lui…

chabal
Utente storico

…e continua col suo teatrino…
PATETICO.

Geco
Utente

Patetico lui e quelli che gli van dietro

Doc Holiday
Utente

Soltanto una società a scopo benefico come la nostra poteva regalargli questi ultimi due anni di stipendio…
Certo che la beneficenza avremmo pouto indirizzarla meglio…
Finalmente potrebbe essere l’occasione buona per l’Entella. Ricordo che il suo presidente aveva attestato la sua profonda stima in Cassano uomo, ancor prima che come calciatore.

oldblucerchiato
Utente storico

Ora l’unico reale pericolo lo corre la Virtus Entella. Spero non siano tanto abbelinati da cascarci: stanno allestendo una buona squadra e non hanno bisogno di uno come lui.

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