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Eugenio Bersellini: il trionfatore della prima coppa Italia

Dopo Boskov, viene a mancare un altro pezzo importante della nostra storia.

È scomparso questo fine settimana Eugenio Bersellini. Indimenticato Sergente di Ferro, ci portò alla conquista del primo trofeo: quella fantastica coppa Italia vinta contro il Milan.

Bersellini allenò la Sampdoria anche negli anni 70 (tra il 75 e il 77) prima di andare a vincere uno scudetto con l’Inter.

Con lui la Sampdoria di Mantovani iniziò a vincere. Resta un personaggio indimenticabile per quelli della mia generazione.

Che la terra gli sia lieve. Spero che in tanti vi unirete a questo messaggio.

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11 Commenti su "Eugenio Bersellini: il trionfatore della prima coppa Italia"

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Doc Holiday
Utente

Persona seria e capace. Un uomo di quelli che si fa fatica a trovare oggi. A lui è legato in particolare il ricordo indimenticabile della prima Coppa Italia innalzata a Marassi.
Che la terra gli sia lieve.

chabal
Utente storico

R.I.P. Sergente di Ferro.
Ho seguito solo la sua Samp di serieA e il mix giovani/esperti funzionò alla grande.La prima Coppa Italia una corsa bellissima e la finale di ritorno in casa è stata la degna conclusione.
Grazie Bersellini!

Il_Duca
Utente

Proprio cosi: un altro pezzo del mio “Doria da bambino”….
Buon viaggio Mister

eugenio
Utente

Non posso che unirmi al ricordo di questo ulteriore pezzetto della Storia del Doria e della mia generazione, che se ne va.
Non so perchè ma quando penso a lui mi viene in mente un Sampdoria – Torino (forse ritorno quarti di finale di Coppa Italia.. 0-0?) quando, da allenatore del Torino ma già in pectore nostro nuovo mister, passando sotto la Gradinata venne applaudito; lui, da grande professionista quale era, tirò dritto senza mostrare alcuna emozione…le emozioni, forse la più bella perchè la prima, ce le fece provare a noi qualche tempo dopo. Grazie Mister Bersellini, che la terra di sia lieve.

James71
Utente

Grazie mille per tutto mister Bersellini. Ci hai regalato l’inizio di un sogno, hai forgiato dei giovani non facendoli sedere sugli allori. Penso che senza di te una testa di cazzo come RM avrebbe fatto una misera fine.
Riposa in pace Sergente di ferro.

roberto81
Utente storico

Ripropongo più o meno quello che ho scritto ieri nella discussione sugli ex ma che non è visibile in bacheca……mi dispiace veramente tanto, sia per le pagine che ha scritto sulla nostra panchina, sia perché viene a mancare un altra persona di un calcio che fu, totalmente a misura d’uomo e di tifoso che credo difficilmente tornerà……il tempo passa e non lo puoi fermare si sa, ma rimane almeno in me tanta malinconia. Soprattutto se penso a che cosa è il calcio oggi…..Riposa in pace “Sergente”.

Geco
Utente

Nell’estate dell’ 86 al suo ultimo anno in panchina avevo 6 anni. Abbastanza per amare gia’ la maglia piu’ bella del mondo ma non sufficienti per ricordare nitidamente gli attori del momento che avrei “inquadrato” solo qualche tempo dopo. Bersellini non l’ho quindi vissuto ma me lo hanno raccontato. Non venendo da una famiglia di Sampdoriani posso dire di avere imparato ad apprezzarlo, come Ulivieri, soprattutto su queste pagine. Lo ringrazio per aver consegnato ai posteri, insieme ad altri, una storia di calcio inimitabile. Lo ringrazio anche perche’ molti bambini di allora senza sampdoriani in famiglia sono diventati probabilmente sampdoriani seguendo quella mitica cavalcata. Che incredibile fortuna
Riposa in pace sergente!

debian
Utente

Addio Mister.
ci fossero più Persone come eri tu il mondo del calcio ( e non solo quello ) sarebbe decisamente migliore.

Grazie per le mie prime grandi gioie blucerchiate.
RIP

chabal
Utente storico
Euro-Sir
Staff

Come detto nella discussione sulla partita di Torino:
” Se n’è andato un bel pezzo della Sampd’oro, colui che, insieme ad Ulivieri, gettò le fondamenta per il magnifico castello costruito da Boskov.
Curioso che se ne sia andato proprio il giorno di Torino – Samp, due delle squadre che allenò. Il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione, almeno quello osservato a Torino, un po’ è stato anche per lui.”
Aggiungo che il Mister, da conoscitore di calcio qual era, aveva visto lungo nel valutare il gruppo di “ragazzi terribili” che allenava quando era da noi: ricordo un’intervista in cui , parlando della squadra, chiosò: “questi son capaci anche di vincere lo scudetto”.
Ciao, Sergente di Ferro.

oldblucerchiato
Utente storico

Di Bersellini ho ricordi molto belli riguardanti la sua prima stagione 1975/76 con una coppa Italia non vinta ma dove, dopo tanti anni, riuscimmo a qualificarci, giocando un calcio superbo. L’attacco di quella sua prima partita ufficiale era:Tuttino,Bedin,Magistrelli Orlandi Saltutti. Valente era il mediano, Cacciatori il portiere, Prini e Rossinelli i terzini. Chiudemmo il primo tempo contro una notevole Roma sul 5-1 con tripletta di Magistrelli.Finì 5-3 credo. L’anno avanti aveva fatto benissimo nel Cesena dove giocavano il nostro Frustalupi con Rognoni e Bertarelli padre. Un calcio spumeggiante . Ma quelle 5 reti in un tempo, dopo che ci si era abituati a vederne 18/25 all’anno chi se le può dimenticare? Grazie Mister. La Coppa Italia successiva , qui ricordata da molti, era figlia di una signora squadra a cui non mancava però il suo tocco. Sergente di ferro può essere. Di certo un esteta molto molto camuffato. Grazie mister!

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