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La prima Coppa Italia… 30 anni fa

Sembra ieri, ma sono già passati 30 anni… In una notte di luglio del 1985 la Sampdoria mostrava all’Italia di essere cresciuta sotto le amorevoli cure di un papà molto speciale e sollevava nel cielo di Genova il suo primo trofeo.
Il primo di una lunga serie, ma all’epoca non potevamo nemmeno sognarlo, quindi ci godevamo quella coppa che per noi era più importante di una coppa campioni o di uno scudetto.
Era la prima, la più dolce, la più bella… E l’avevamo vista e vissuta in diretta, soffrendo e gioendo tutti insieme.
“Presidente, è un’apoteosi”.

http://www.ultrastito.com/2015/07/presidente-e-un-apoteosi-.html
https://www.youtube.com/watch?v=bYO0P9I4XS0

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25 Commenti su "La prima Coppa Italia… 30 anni fa"

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Doc Holiday
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@oldblucerchiato 485705 wrote:

Lo ricordo come in sogno: si seppe alla sera che avevamo vinto 2-0. Reti di salvi (giovanissimo) e Barison se ricordo bene…..

Ricordi benissimo. Di Barison ricordo che sui corner si piazzava al vertice dell’area opposto e poi partiva insieme al pallone (di solito calciato proprio da Salvi).
Se riusciva a incrociarlo era devastante…
Io non credo che i ricordi facciano male o siano segno di debolezza: noi che non siamo proprio giovanissimi queste cose le abbiamo vissute, non lette su wikipedia, e quindi fanno parte della nostra vita e della nostra storia.

PieroSamp
Utente

@oldblucerchiato 485705 wrote:

Lo ricordo come in sogno: si seppe alla sera che avevamo vinto 2-0. Reti di salvi (giovanissimo) e Barison se ricordo bene…..

Ero presente a Milano…una sofferenza indicibile…

bolzamax
Utente
@maseghepensu 485706 wrote: Vado controcorrente, e probabilmente nascerà’ un casino da quanto sto per scrivere. Prima una premessa. Chi frequenta da un po’ il forum, e a maggior ragione chi ha avuto la sventura di conoscermi, sa quanto a cuore abbia la Sampdoria, sa quanto gelosamente ne conservi ricordi e memorie, mie personali e – diciamo così – di patrimonio comune. Fatta la doverosa premessa, vi rivelerò che volutamente quest’anno – si, proprio in occasione di questo trentesimo anniversario – non ho scritto e non ho celebrato quella vittoria. Perché il rischio, secondo me, e chi ci si accartocci a celebrare vittorie passate, che sono sempre più passate. Noi Sampdoriani abbiamo sempre guardato avanti, abbiamo sempre avuto fiducia, abbiamo sempre cantato perché ” un domani qualcosa si vincerà “ Abbiamo sempre lasciato il primato dei ricordi delle vittorie a quattro topi spelacchiati, pigliandoli anche per il culo perché era il… Leggi il seguito »
poetto
Staff

@Euro-Sir 485758 wrote:

L’intento e la filosofia giusti li hanno già fotografati in tanti: un conto è ricordare cose che abbiamo vissuto (almeno la stragrande maggioranza di noi), un altro è vivere glorificando un passato talmente remoto che non lo hanno vissuto non solo i padri, ma ormai quasi neanche i nonni.
C’è una differenza abissale, secondo me.

che poi secondo me il punto non è nemmeno averlo vissuto o meno; la differenza è tra celebrare il ricordo di quello che si è fatto per guardare poi al futuro e, dall’altra parte, la pretesa che ciò che si è fatto milioni di anni fa ti renda automaticamente migliore degli altri ORA, semplicemente perché (forse) lo hai fatto prima…

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