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Massimo Ferrero

Io ho sempre pensato che si debba portare rispetto al presidente della Sampdoria.
L’ho già detto anche all’inizio della sua presidenza e lo ripeto anche oggi, mi aspetterei che anche lui abbia rispetto per noi.
Sappiamo tutto di lui, sappiamo tutto del suo lavoro “vero”, della sua carriera nel cinema e in altri ambiti, della sua ex moglie, di sua figlia, delle sue società, di Monica Vitti e di Natalie Portman.
Ma non sappiamo niente di come sta gestendo la Sampdoria.
Non sappiamo chi mette i soldi, non sappiamo chi sia l’avvocato Antonio Romei e perchè una persona non tesserata e non appartenente all’organigramma della società abbia accesso agli spogliatoi, alle riunioni di lega e possa permettersi di parlare alla squadra e alla stampa in nome della società, non sappiamo perchè la società che possiede L’UC Sampdoria non sia intestata al presidente e (dice lui) proprietario della Sampdoria.
Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, nemmeno farmi i cazzi degli altri, io sono solo un tifoso che sostiene squadra e società, ma qui si parla da due anni di scudetto, statue, top players, stadi, ci si fa belli coi soldi degli altri, si fanno scelte tecniche avventate sull’onda degli umori popolari, si fa il padrone in casa d’altri, non si spiega o giustifica niente, ci si contraddice ogni qualvolta ce n’è la possibilità e quando ci si trova alle strette si butta tutto in caciara.
Il rispetto per il presidente ci sarà sempre, il rispetto per la persona bisogna guadagnarselo.

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